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DEBITI CON LE BANCHE: 5 COSE DA SAPERE

Ci sono cinque cose importanti da conoscere quando si hanno debiti con un istituto bancario:

  1. Le Banche cedono i loro crediti passivi (cioè quelli non riscossi) ad altre Banche o a società di recupero crediti. Per questo magari, può capitare che, se siete debitori della banca Z, a gennaio vi arrivi la raccomandata di una società di recupero crediti X ed il successivo mese di marzo vi arrivi la telefonata della società Y. Questo è un sistema redditizio per la Banca originaria, in quanto cede i crediti da recuperare dietro un compenso ma può diventare un vero inferno per il debitore che si trova costretto a poter parlare solo telefonicamente o via mail con soggetti che spesso cambiano di mese in mese.
  2. Il debito con la Banca si può estinguere con una transazione “a saldo e stralcio”: questo significa che se, ad esempio, avete un debito di € 50.000, potreste provare ad accordarvi con la Banca Z o con la società di recupero crediti (a cui la Banca Z l’ha ceduto) per il pagamento di una cifra inferiore, da pagare magari a rate (esempio € 20.000 da pagare in rate mensili di € 2000 per 10 mesi). Naturalmente sarà necessario stipulare un accordo scritto che preveda che, una volta pagate tutte le rate previste, la Banca Z e/o la società di recupero non abbia più nulla a pretendere dal debitore e che quindi ogni controversia venga considerata chiusa.
  3. Attenzione alla posizione degli altri eventuali condebitori. Esempio: tre fratelli ottengono un mutuo dalla Banca Z ma non riescono a pagare tutte le rate e quindi hanno un debito residuo complessivo di € 30.000; uno dei fratelli si accorda con la Banca Z per una transazione “a saldo e stralcio” di € 10.000. Tutto bene? Non proprio: tutto risolto per il fratello che ha fatto la transazione con la banca in quanto non dovrà più preoccuparsi, ma non per gli altri due che dovranno ancora pagare alla Banca la somma di € 20.000, in solido, altrimenti la Banca potrà agire esecutivamente contro di loro. Quindi, la regola è che, se si fanno accordi con le banche, sarebbe bene che tutti i co-debitori partecipassero all’accordo.
  4. Debitori “in solido”: cosa significa? Coloro che hanno la stessa posizione debitoria rispondono in solido, il che significa che la Banca creditrice può chiedere il pagamento dell’intero debito a ciascuno di essi. Esempio, se due conviventi chiedono un finanziamento di € 15.000 la Banca non è tenuta a chiedere € 7.500 a ciascuno ma potrebbe iniziare delle azioni esecutive (es. pignoramenti mobiliari, pignoramenti di conti correnti, di stipendi o pensioni, pignoramenti immobiliari oppure, iscrizioni di ipoteche su beni immobili) sui beni di solo uno dei conviventi per tutta la somma di € 15.000 e non solo per la metà.
  5. Prescrizione del diritto della Banca: la prescrizione di diritti derivanti da un contratto bancario (ad esempio il contratto di conto corrente, di finanziamento, di mutuo etc…) è di regola decennale, ma, attraverso atti precisi, indicati dalla legge, la Banca può sospendere o addirittura interrompere tale prescrizione e, in questo secondo caso, il termine decennale ricomincia a decorrere dalla data dell’interruzione. Esempio: la Banca in data 27 aprile 2010 ha chiesto al debitore il pagamento delle rate di mutuo insolute. Il diritto della Banca dovrebbe prescriversi il 27 aprile 2020 ma se, ad esempio, il 20 aprile 2020 la Banca invia una nuova raccomandata di messa in mora al debitore o gli notifica un decreto ingiuntivo o un atto di citazione, oppure inizia un’esecuzione forzata, il termine si interrompe ed i 10 anni ricominciano a decorrere da quel momento. Quindi fate molta attenzione alle lettere e agli atti che vi arrivano dalla Banca.

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Foto di Pixabay da Pexels